lug 022014
 

Gent.mo Presidente Commissione,

A tutti i membri della commissione:

«L’aumento della preoccupazione delle famiglie che hanno in carico anziani non autosufficienti, persone con gravi disabilità, malati mentali oppure cronici, che si vedono ridurre continuamente gli interventi della sanità pubblica a causa di recenti delibere dell’ attuale  Giunta Regionale, oggetto di ricorsi ma che lasciano con i loro problemi quotidiani irrisolti le persone coinvolte».

«La famiglia deve essere sostenuta, anche economicamente. Infatti, pur essendo un insostituibile ammortizzatore sociale, non può sostenere il conflitto di interesse umano che deriva dal dovere decidere la destinazione dell’investimento del proprio patrimonio, accumulato con sacrifici e rinunce, a favore dei figli e delle nuove generazioni, oppure a favore di anziani e persone con disabilità da curare ed assistere».

«Consapevoli che gli aspetti economici e di bilancio non possono essere una priorità rispetto alla tutela dei diritti delle persone affette da malattie croniche e invalidanti: chiediamo che si eviti il continuo rimpallo tra sanità e assistenza»

Distinti saluti.
Luca Pallavicini

a questo link la richiesta di audizione

a questo link la NOTA PER LA TUTELA DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON GRAVE DISABILITÀ ecc.

mag 242014
 

Qui il link alla delibera

Qui il link all’allegato tecnico

 

Si ricordano due elementi fondamentali:

 

1.     Liste di attesa sono dichiarate illegittime in tutto il territorio nazionale

Gli anziani malati cronici non autosufficienti e le persone con demenza senile, residenti in qualsiasi zona del nostro Paese, hanno il diritto pienamente e immediatamente esigibile alle cure socio-sanitarie domiciliari (sentenza del Tar del Piemonte n. 326/2013), nonché a quelle residenziali, come ha confermato il Tar per il Piemonte dichiarando illegittime le liste di attesa previste dalla Regione Piemonte (ordinanze n. 609/2012 e 141/2013 nonché sentenza n. 199 del 31 gennaio 2014). 

 

2.     Livelli Essenziali di Assistenza e Patto della Salute Regione Liguria per anni 2010/2012

il Patto per la Salute  Regione Liguria atto n° 9 del 2/07/2010 prevede di garantire il finanziamento (come da riparto del fondo sanitario regionale come da schema nella delibera 719 del 21.06.2011) al fine di garantire di un numero di posti letto in convenzione (Rp/RSA), pari al 2% della popolazione ultrasessantacinquenne ( 431.329 abitanti— posti letto attesi 12.940 — posti letto convenzionati, 


Purtroppo ad oggi siamo sotto target del 45% rispetto all’obbiettivo Ministeriale.

apr 192014
 

Da Il Fatto Quotidiano.

Stipendi congelati, prima per metà e poi del tutto. E’ questa la sorte che attende i 750 dipendenti delle strutture Orpea, azienda francese che gestisce dieci case di riposo nel Nord Italia, di cui otto nel solo Piemonte.

Lunedì 7 aprile, andando a lavoro, i dipendenti delle varie cliniche hanno trovato un foglio appeso in bacheca. Si tratta di una lettera inviata dalla società all’Asl di Novara, ai sindacati, all’assessorato alla Sanità e alla direzione Politiche Sociali della Regione Piemonte. Nel documento, il gruppo sostiene di vantare un credito di 6 milioni di euro nei confronti dell’Asl di Novara per le “competenze complessivamente maturate fino al 31 marzo 2014″ relative a Villa Cristina, una casa di cura a Nebbiuno, nel Novarese. Queste spettanze mai pagate hanno determinato, secondo la società, “un’oggettiva carenza di liquidità”, perché le banche avrebbero negato l’attivazione di nuove linee di credito o di anticipo fattura.

Di qui, la decisione di bloccare le retribuzioni dei lavoratori. L’azienda fa sapere di avere disposto “un’erogazione dello stipendio ai dipendenti delle società riconducibili al gruppo nella misura non superiore al 50% delle competenze afferenti al mese di marzo 2014″. Insomma, nella prossima busta paga i lavoratori si troveranno la metà del dovuto. Non solo. Il gruppo Orpea si riserva di “sospendere del tutto l’erogazione delle retribuzioni, a partire dal mese di aprile 2014, se non interviene una risoluzione in merito a quanto evidenziato”. Con la promessa di riportare tutto alla normalità in caso di pagamento delle spettanze.

“Non vogliamo tenere in scacco i lavoratori, sappiamo che è una scelta impopolare”, fanno sapere dal gruppo Orpea Italia. “Ma Villa Cristina è aperta dal febbraio 2013 e, in 14 mesi, non abbiamo visto un euro delle prestazioni effettuate. Stiamo facendo da banca al sistema sanitario regionale, non possiamo più permettercelo”.

A sua volta, l’Asl di Novara punta il dito contro la Regione Piemonte. Il direttore generale dell’azienda sanitaria locale ha inviato, in data 26 marzo 2014, una lettera alla direzione Sanità regionale. “Si evidenzia – è scritto nel documento – che ad oggi questa Asl non ha ancora ricevuto ufficialmente alcuna assegnazione relativa alla copertura dei costi relativi ai contratti 2013 e 2014″. La conseguenza è il mancato pagamento delle spettanze al gruppo Orpea: “Le quote di cassa mensilmente erogate dalla Regione non consentono a questa azienda il pagamento degli acconti dovuti contrattualmente alla casa di cura”. Il direttore generale, ricordando di avere segnalato più volte il problema alla Regione, chiede quindi di “erogare all’Asl di Novara una quota utile a saldare almeno gli acconti 2013″.

In questo gioco del domino, dove i debiti non saldati fanno scattare una reazione a catena, l’ultimo tassello – quello che fa le spese delle responsabilità a monte – è rappresentato dai lavoratori. Una nota congiunta di Fp CgilCisl Fp e Uil Fpl condanna “la scelta del gruppo che in questo modo fa pagare ai dipendenti un prezzo altissimo per un contenzioso aperto con soggetti terzi”. Le organizzazioni sindacali sono perciò in stato d’agitazione, hanno chiesto un incontro urgente in prefettura e indetto una manifestazione davanti a una struttura Orpea, la Residenza Richelmy di Torino, per venerdì 18 aprile. “Non abbiamo ancora avviato le procedure ma, in caso di mancato accordo con l’azienda, proclameremo uno sciopero regionale”, annuncia Michele Nessenzia della Uil Fpl.

Link all’articolo originale

apr 132014
 

Al link sottostante la risposta dell’Assessore Rambaudi alla richiesta di incontro, di cui si anticipa parte del contenuto

“credo che affermazioni cosi’ pesanti debbano essere motivate. Nella fase di concertazione abbiamo chiesto contributi ed osservazioni.

La invitiamo a farci pervenire una nota che verra’ valutata con attenzione dagli Uffici.”

a questo link la lettera dell’Assessore

Accordo quadro Metal Job

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feb 112014
 

Vogliamo portare alla  VS. attenzione la presentazione della Azienda Metal Job – costruzioni civili ed industriali.

L’azienda opera nel settore da parecchi anni -1992- ed in questi ultimi hanno ha ristrutturato alcune strutture del nostro settore.
Si allega copia dell’accordo quadro in cui si evidenziano le specificità delle loro certificazioni.

Si precisa altresì che gli stessi riconosceranno un premio del 2% del fatturato realizzato nell’anno, che devolveranno ad una Associazione Onlus del settore assistenziale.
Pubblichiamo la presente al fine di informare che i funzionari dell’azienda prenderanno contatti con i responsabili delle strutture.

a questo link l’accordo