apr 192014
 

Da Il Fatto Quotidiano.

Stipendi congelati, prima per metà e poi del tutto. E’ questa la sorte che attende i 750 dipendenti delle strutture Orpea, azienda francese che gestisce dieci case di riposo nel Nord Italia, di cui otto nel solo Piemonte.

Lunedì 7 aprile, andando a lavoro, i dipendenti delle varie cliniche hanno trovato un foglio appeso in bacheca. Si tratta di una lettera inviata dalla società all’Asl di Novara, ai sindacati, all’assessorato alla Sanità e alla direzione Politiche Sociali della Regione Piemonte. Nel documento, il gruppo sostiene di vantare un credito di 6 milioni di euro nei confronti dell’Asl di Novara per le “competenze complessivamente maturate fino al 31 marzo 2014″ relative a Villa Cristina, una casa di cura a Nebbiuno, nel Novarese. Queste spettanze mai pagate hanno determinato, secondo la società, “un’oggettiva carenza di liquidità”, perché le banche avrebbero negato l’attivazione di nuove linee di credito o di anticipo fattura.

Di qui, la decisione di bloccare le retribuzioni dei lavoratori. L’azienda fa sapere di avere disposto “un’erogazione dello stipendio ai dipendenti delle società riconducibili al gruppo nella misura non superiore al 50% delle competenze afferenti al mese di marzo 2014″. Insomma, nella prossima busta paga i lavoratori si troveranno la metà del dovuto. Non solo. Il gruppo Orpea si riserva di “sospendere del tutto l’erogazione delle retribuzioni, a partire dal mese di aprile 2014, se non interviene una risoluzione in merito a quanto evidenziato”. Con la promessa di riportare tutto alla normalità in caso di pagamento delle spettanze.

“Non vogliamo tenere in scacco i lavoratori, sappiamo che è una scelta impopolare”, fanno sapere dal gruppo Orpea Italia. “Ma Villa Cristina è aperta dal febbraio 2013 e, in 14 mesi, non abbiamo visto un euro delle prestazioni effettuate. Stiamo facendo da banca al sistema sanitario regionale, non possiamo più permettercelo”.

A sua volta, l’Asl di Novara punta il dito contro la Regione Piemonte. Il direttore generale dell’azienda sanitaria locale ha inviato, in data 26 marzo 2014, una lettera alla direzione Sanità regionale. “Si evidenzia – è scritto nel documento – che ad oggi questa Asl non ha ancora ricevuto ufficialmente alcuna assegnazione relativa alla copertura dei costi relativi ai contratti 2013 e 2014″. La conseguenza è il mancato pagamento delle spettanze al gruppo Orpea: “Le quote di cassa mensilmente erogate dalla Regione non consentono a questa azienda il pagamento degli acconti dovuti contrattualmente alla casa di cura”. Il direttore generale, ricordando di avere segnalato più volte il problema alla Regione, chiede quindi di “erogare all’Asl di Novara una quota utile a saldare almeno gli acconti 2013″.

In questo gioco del domino, dove i debiti non saldati fanno scattare una reazione a catena, l’ultimo tassello – quello che fa le spese delle responsabilità a monte – è rappresentato dai lavoratori. Una nota congiunta di Fp CgilCisl Fp e Uil Fpl condanna “la scelta del gruppo che in questo modo fa pagare ai dipendenti un prezzo altissimo per un contenzioso aperto con soggetti terzi”. Le organizzazioni sindacali sono perciò in stato d’agitazione, hanno chiesto un incontro urgente in prefettura e indetto una manifestazione davanti a una struttura Orpea, la Residenza Richelmy di Torino, per venerdì 18 aprile. “Non abbiamo ancora avviato le procedure ma, in caso di mancato accordo con l’azienda, proclameremo uno sciopero regionale”, annuncia Michele Nessenzia della Uil Fpl.

Link all’articolo originale

apr 132014
 

Al link sottostante la risposta dell’Assessore Rambaudi alla richiesta di incontro, di cui si anticipa parte del contenuto

“credo che affermazioni cosi’ pesanti debbano essere motivate. Nella fase di concertazione abbiamo chiesto contributi ed osservazioni.

La invitiamo a farci pervenire una nota che verra’ valutata con attenzione dagli Uffici.”

a questo link la lettera dell’Assessore

Accordo quadro Metal Job

 Convenzioni  Commenti disabilitati
feb 112014
 

Vogliamo portare alla  VS. attenzione la presentazione della Azienda Metal Job – costruzioni civili ed industriali.

L’azienda opera nel settore da parecchi anni -1992- ed in questi ultimi hanno ha ristrutturato alcune strutture del nostro settore.
Si allega copia dell’accordo quadro in cui si evidenziano le specificità delle loro certificazioni.

Si precisa altresì che gli stessi riconosceranno un premio del 2% del fatturato realizzato nell’anno, che devolveranno ad una Associazione Onlus del settore assistenziale.
Pubblichiamo la presente al fine di informare che i funzionari dell’azienda prenderanno contatti con i responsabili delle strutture.

a questo link l’accordo

 

feb 042014
 

Commenti per la sentenza TAR Piemonte N. 00201/2014 REG.PROV.COLL.  N. 01078/2013 REG.RIC. Che potete leggere a questo link

1. Anaste è soggetto legittimato ad agire in giudizio;
2. Le imprese private accreditate con il SSN agiscono in modo paritetico con la P.A. per la definizione delle tariffe, in quanto i costi di produzione sono determinati dalle richieste della P.A.;
3. I fondi ripartiti alle Regioni con il FSN risultano vincolati per la destinazione finalizzata all’erogazione dei LEA;

Commenti per la sentenza TAR Piemonte N. 00199/2014 REG.PROV.COLL. N. 00983/2012 REG.RIC. Che potete leggere a questo link

1. Le liste d’attesa per gli anziani non autosufficienti sono illegittime, perché trattasi di LEA immediatamente esigibili;
2. La continuità assistenziale post-ospedaliera deve essere fatta nelle RSA, ed il periodo di compartecipazione utente/Asl, cessa non al 61° giorno, ma quando l’anziano ritorna autosufficiente;
3. I malati di Alzheimer sono a totale carico del SSR.

Queste sentenze chiariscono in modo sufficiente l’agire delle Regioni;

I risultati di tali esperienze sono a favore di tutte le persone fragili e dei loro diritti.

dic 032013
 

Il giorno 12 dicembre p.v. presso i locali ASCOM – Confcommercio in Via Cesarea 8-1, Genova, alle ore 11 è convocata l’Assemblea Regionale ANASTE con il seguente Ordine del Giorno:

  • Relazione del Presidente
  • Rinnovo delle Cariche Sociali
  • Varie ed eventuali

l’ordine del giorno può essere integrato dai rappresentanti delle residenze associate inviando alla Presidenza l’istanza scritta prima della data dell’assemblea.

In caso di impossibilità a partecipare si invita ad inviare la delega via e-mail ad anasteliguria@anasteliguria.com oppure a mezzo fax al numero 010-27.26.051

a questo link la convocazione ed il modello per la delega

nov 242013
 

la Sentenza del Consiglio di Stato (a questo link) indica chiaramente, che le prestazioni definite dai LEA sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale; tali attività socio/sanitarie si riferiscono a:  medicina generale e specialistica, interventi infermieristici e riabilitativi, sia in regime extra-ospedaliero residenziale, sia semi-residenziale, sia le cure domiciliari.

Le sopra indicate prestazioni devono essere fornite gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale e sono a carico della sanità in misura del 50% e per l’altro 50% a carico dell’utente o del Comune di residenza (nel caso l’utente non abbia risorse sufficienti).

Ricordiamo che la Asl e i Comuni non possono negare o ritardare l’erogazione dei servizi previsti dai Lea con il pretesto della scarsità delle risorse economiche disponibili. Difatti le persone colpite da patologie gravemente invalidanti hanno il diritto pienamente esigibile alle prestazioni domiciliari, a quelle semi-residenziali e a quelle residenziali.

gli ulteriori provvedimenti sono disponibili sul sito www.fondazionepromozionesociale.it

La ns Assosciazione, Anaste Liguria,  cosi come le Associazioni dei Famigliari, 50&più, Ascom, Confcommerico, chiederanno agli organi competenti una presa di posizione a conferma di quanto espresso in sentenza.

grati per l’attenzione si porgono cordiali saluti
la segreteria di Anaste liguria